22-11-15 Genoa – Sassuolo Fanzine N°3

Ge sassuolo
1 dicembre 2015

Duri A Morire!!!

Rispetto

Da inizio campionato nella balaustra principale della Gradinata Nord campeggia uno striscione laddove prima si estendeva fiero “You’ll never walk alone”.

La mancata licenza Uefa, sopratutto nel modo in cui è maturata, è solo l’ultimo passaggio di una gestione societaria che pensa solo ai propri interessi senza minimamente guardare quello che è il suo patrimonio più grande, ovvero i tifosi.

Decidere di non esporre alcuno striscione, al di fuori di quell’unico di protesta, può sembrare una scelta fatta a cuor leggero, una cosa che alla fin fine poco cambia, ma per noi non è affatto così.

Gli striscioni rappresentano ciò in cui noi ci identifichiamo e privarsene è un po come togliere una parte di quello che siamo perchè, a dispetto del pensiero più comune, gli Ultras sono ragazzi qualunque con una famiglia, un lavoro e tanti impegni che trovano comunque il tempo da dedicare a quello che amano, la propria squadra.

Ore, talvolta intere nottate, passate carponi sul pavimento a scocciare le lettere sulla stoffa, notti svegli e la mattina a lavoro senza nessun tornaconto, senza nessuna pretesa, solo con l’orgoglio di vedere la domenica tutto al proprio posto come era stato organizzato.

In questi mesi abbiamo creduto fosse doveroso lanciare un segnale forte perchè tutto quello che chiediamo per il Genoa, la squadra della nostra città, e per i Genoani è rispetto.

rispetto

 


 

Vivi la nord

Domenica con il Napoli abbiamo messo in vendita la nuova bandiera che riproduce il Nostro Bandierone, e ne sono state vendute veramente tante.

Questo ci rende orgogliosi, ma noi il materiale lo produciamo per i Genoani che vivono la NORD. E ci delude vedere sventolare poche delle tante bandiere vendute.
Non si può comprare una bandiera toglierne l’asta e metterla in tasca.image
Comprarla per l’esclusivo motivo che sarà solo un pezzo di una collezione.
Pensate che bello sarebbe vedere la NORD colorata di bandiere rossoblu’!

Questo e’ possibile col contributo di ognuno di noi….le nuove bandiere sono facili da portare, ingombrano poco, potete portarle sull’autobus, in auto, persino sullo scooter.

I padroni del calcio moderno ci vogliono spettatori…….ridiventiamo protagonisti!

Non accontentatevi di una vita che è meno di quello che siete capaci di vivere.
Sventolate le bandiere che comprate, fatele vivere nella Nord.

Fate vivere la NORD!

Un altro discorso merita chi compra questa fanzine solo per l’adesivo.
Chi vi scrive non cvivi nordomprende il collezionismo e vorrebbe che gli oggetti che noi ultras vendiamo siano per vivere la passione del tifo.

Sappiamo che esiste un mercato parallelo e abbiamo visto coi nostri occhi materiale appena prodotto (addirittura questa fanzine che esiste solo con lo scopo di comunicare tra noi) rivenduto su ebay, oppure su forum dedicati ai collezionisti presenti sui social network, maggiorato di qualche euro.
E’ per questo che dal prossimo numero l’adesivo non lo inseriremo più, voleva essere un omaggio per i lettori ma se deve diventare l’unico motivo per cui alcuni comprano la fanzine preferiamo stampare qualche copia di meno ma rimanere coerenti con le nostre idee.


 

Ecco il vostro calcio

Ecco che cosa vuole lo stato Italiano.

Ecco cos’è diventato un derby in Italia.roma derby

E potrebbe succedere anche qua che un giorno la partita più attesa del campionato, il giorno più bello dell’anno, diventi solo un muro di cemento spoglio e vuoto, quasi uno spettro dei fasti passati.

È quello che è successo a Roma in occasione di Roma-Lazio dove a causa della decisione di dividere a metà le curve è praticamente diventata una partita senza le curve, con la tristezza di un derby senza magia di cui ci sono accorti proprio tutti, giocatori compresi, ma guarda caso non chi ha deciso di prendere questa folle presa di posizione.

E così resta la solita Italia che coccola i preti negli attici, che tanto magari poi apriamo un indagine, ma se un tifoso si siede non esattamente al posto indicato sul suo biglietto lo diffidiamo e magari anche denunciamo, che tanto l’importante è vedere uno stadio senz’anima il giorno della partita,

D’altronde è sempre stata questa la vera politica di questa Italia, forti coi deboli ma deboli con i forti, e limitare l’espressione, l’aggregazione, e la voce degli ultras è davvero l’ultima spiaggia di chi non ha nulla da fare e da dire.

E sappiamo bene che l’Italia non ha nulla da dire già da un bel po’


 

Lui… è uno di noi.

Lui….è di Varese Ligure ed è un ragazzone di un metro e ottanta per 120 KG.
Lui….per vivere fa il boscaiolo, il taglialegna.
Lui….in punta di piedi si è guadagnato il rispetto di tutti.
Lui….sa farsi voler bene da tutti.uno di noi
Lui….è stato colpito da un daspo di 3 anni dopo i fatti Genoa – Siena.
Lui….per tutto questo tempo ha guardato la partita con i suoi amici, gli altri diffidati, sobbarcandosi tutte le domeniche tre o quattro ore di auto.
Lui….è stato assolto 3 anni dopo.
Lui….dopo essere stato assolto ha aspettato il permesso di rientrare allo stadio.
Lui….condannato innocente, di anni ne ha dovuto aspettare quasi quattro.
Lui….come tutti noi, sarà veramente felice di tornare a vedere il Genoa solo quando rientreranno gli altri suoi fratelli diffidati.
Lui…. è uno di noi, da oggi è con noi!!!

Bentornato Maurone


 

Udine

Il 4 Ottobre si giocava a Udine, i buoni rapporti con la tifoseria friulana sono ormai noti sia nel panorama ultras italiano che tra le Forze dell’Ordine ma che, a quanto pare, fanno finta di non sapere nulla.

In molte occasioni è stato possibile mangiare un boccone e berci qualcosa tutti insieme, prima di entrare allo stadio, sia a Genova che a Udine, è un’ amicizia che ha origini precedenti alla nascita del gruppo Via Armenia 5r, ma è stata portata a nostra conoscenza dai “vecchi” che frequentano la Gradinata Nord.

Vogliamo ricordare che la tifoseria dell’udinese è stata una delle più vicine al popolo ligure nel periodo post-alluvione, in quanto ha portato un camion di aiuti di prima necessità sulle alture della Valle Scrivia e ha devoluto importi in denaro alle famiglie più colpite.

Nonostante questi presupposti, nella settimana precedente, è stato confermato il divieto di vendita dei biglietti per i residenti in Liguria, decisione dovuta alla mancanza del settore riservato ai tifosi ospiti perché ancora in cantiere per i lavori di ristrutturazione dello stadio.

Noi abbiamo scelto di presentarci per salutare i ragazzi di casa ed entrare ugualmente allo stadio di Udine.

Come abbiamo scritto nella Fanzine precedente a questa, una volta entrati nei Distinti veniamo identificati dalle forze dell’ordine e separati dai tifosi locali da un cordone di stewards. Anche gli stessi tifosi dell’Udinese presenti nei distinti guardano la scena stupiti e alcuni protestano sull’assurdità del provvedimento.

Per l’Ordine Pubblico quel giorno nove persone che tifavano per la loro squadra rappresentavano un problema, hanno così deciso di sanzionarci con nove multe per un totale di circa 1500 euro.

Pagheremo come gruppo, perché chi è andato rappresentava GLI IDEALI di tutti, di chi non è partito e di chi oggi non può seguire il Grifone perché diffidato, ma ci trova uniti contro questa ennesima prova di una repressione ingiusta e priva di senso.

Siamo invece contenti, che altre realtà abbiano preso una posizione significativa e incisiva, cogliamo l’occasione di questo spazio per ringraziare il Presidente del Genoa Club Trieste, Alberto Tommasini, per le parole spese nei nostri riguardi.

E ancora una volta ringraziamo l’Associazione dei Club Genoani che ha deciso di accollarsi la metà dell’importo delle sanzioni.

Vogliamo infine ribadire che la nostra priorità sarà sempre quella di poter essere accanto alla squadra per incitarla come solo la Gradinata Nord ne è capace e faremo il possibile affinché possa avvenire ogni qualvolta la maglia Rossoblù scenderà in campo!!!

VIA ARMENIA 5R – COLLETTIVO ROSSOBLU

udine


Ovunque

Torino vs Genoa Campionato di Calcio Serie A TIM 2015 2016 - Stadio "Comunale di Torino" Nella foto: tifosi genoa
                      Torino – Genoa

Frosinone-Genoa Campionato di Calcio Serie A TIM 2015 2016 - Stadio "Matusa" Nella foto: tifosi genoa
                            Frosinone – Genoa

 

 

 

 

 

 


Collettivo RossoBlu

Quel 21 Febbraio 2015, tra l’euforia e l’adrenalina di un derby serale rinviato poi per pioggia, fa la sua comparsa in Gradinata Nord per la prima volta il vessillo del  Collettivo Rossoblu, nuova realtà nel  panaroma ultras genoano.
Da una partenza iniziale di circa quindici ragazzi, ad oggi si contano circa trenta presenze di giovani tra i venti ed i trent’anni uniti da un forte senso di aggregazione, sia allo stadio che nella vita quotidiana, tenendo così il gruppo molto compatto.colle 1

Situato nella balconata di destra (guardando il campo), il Collettivo ha così il compito di ravvivare gli animi di una parte di Gradinata che negli ultimi tempi non ha avuto una presenza fissa di ragazzi che movimentassero la situazione facendo cantare, nonostante sia doveroso dire che quel posto è da anni storicamente dei Caruggi.

Pur essendo un gruppo autonomo si tiene a sottolineare l’ottima collaborazione con gli altri gruppi presenti in gradinata: Brigata Speloncia,GAV e soprattutto Via Armenia 5r. Con quest’ultimo vi è una forte unione, in tutte le sue iniziative, dalle trasferte alle coreografie, per seguire insieme un lungo cammino con l’intento di tener unita e compatta la Gradinata Nord e supportare al meglio il Grifone in ogni partita.

Sempre grazie ai ragazzi di Via Armenia il gruppo ha avuto il piacere di conoscere e instaurare un rapporto con tifoserie gemellate come Ancona, Cosenza e Napoli in diverse occasioni, tra le quali si ricorda il memorial ad Ancona in onore agli ultras scomparsi che ogni anno porta a riunire queste tifoserie.Un’altra amicizia molto forte che vede protagonista il Collettivo Rossoblu è con i Greci del Panionios, rapporto consolidato ulteriormente dopo aver, di recente, partecipato al Derby locale Panionios-Panatinaikos.colle 2

Parlando di trasferte,(come citava il nostro primo striscione “Prossimamente in tutti gli stadi”) durante il corso della stagione la presenza non è mai mancata, neppure per le amichevoli estive a Berlino con l’Hertha, a Vigo in Spagna ecc..

In conclusione, il Collettivo Rossoblu vuole andare a rafforzare un qualcosa che già è presente ma, che per via delle televisioni e della repressione negli stadi è andata scemando portando via l’entusiasmo dei ragazzi ma non la speranza che senza mollare qualcosa cambi, possiamo solo continuare a cantare più forte e portare i nostri colori in tutti gli stadi. Noi ci crediamo ancora!

PASSIONE APPARTENENZA MILITANZA AGGREGAZIONE

colle 3


 

…la nostra gioventù…

Modena ,Giugno 1988

Quello e’ stato il giorno in cui avemmo paura che il nostro Genoa andasse davvero in serie C.
C’era gia’ stato, in serie C , un anno solo nel 1970 o giu’ di li, ma nessuno della nostra generazione se lo ricordava.
Quel campionato, stadio a meta’ e solo la parte vecchia, con la tribuna d’onore
ricavata a meta’ distinti inferiori ed una squadra penosa (ad essere generosi )era davvero triste, sportivamente parlando.

Una serie inenarrabile di sconfitte, umiliazioni a go-go in casa ed in trasferta.
Podavini che insegue un giocatore del Bari per 70 metri senza mai riuscire a prenderlo: una orrenda visione che mi perseguitera’ per tutta la vita.gioventù 1

In compenso, noi ragazzi eravamo molto in forma.

Certo, i numeri che avevamo non erano ancora quelli degli anni che sarebbero venuti , quelli dei grandi successi, ma la mentalita’ e la compattezza di quel periodo , a mio parere,
non l’avremmo piu’ ritrovata.
Organizziamo la trasferta, solite riunioni infuocate al Club, decidiamo di preparare le mazzette bianche per colorare il settore ospiti ..se dobbiamo andare giu, lo faremo in grande stile, sia prima sia durante sia dopo la partita .

La Societa’ ci vuole pagare i 2 treni speciali ma noi ovviamente rifiutiamo.

Prepariamo l’unico striscione da esporre , lavoro che ci occupa gran parte della settimana e fatemi dire che quello striscione fa parte della nostra storia e di quella del Genoa piu’ di molti giocatori o partite.

Durante la settimana erano in corso gia’ gli europei , vediamo i danesi tutti con la faccia dipinta e ci viene l’idea di presentarci anche noi con il volto rossoblu, cosi’ partiamo in direzione via Garibaldi dalla famosa casa degli scherzi e gli esauriamo le scorte di tinta.

Il giorno della partita partiamo da brignole in treno, ce ne arriviamo a Modena e camminiamo in corteo verso lo stadio indisturbati, d’altra parte e’ naturale che non si presentino ….. l’anno prima li avevamo incontrati che scorrazzavano in via Canevari e l’unico rimpianto che ho e’ non avere avuto con me un cronometro, perche’ sono sicuro che qualche record italiano sui 200 metri sia stato abbattuto in quella occasione.

Il corteo e’ impressionante, due treni pieni, prime (almeno) 10 file da paura, tutti con maglie del Genoa e volto dipinto…..io sto in fondo con altri a portare il materiale (aste per le bandiere) e scorgo nitidamente i poliziotti in servizio che si lanciano uno sguardo preoccupato tra loro.

Dobbiamo entrare ma aspspeloettiamo per ultimi, non vogliamo sorprese e vigiliamo fuori, ed ecco che dal nulla sbuca un macchinone con un ragazzo vestito elegante elei ancora con abito da sposa e sciarpa rossoblu d’ordinanza!!! Si erano sposati ma non potevano perdersi LA partita ed erano venuti ancora vestiti da matrimonio….. per il football la gente fa cose veramente da fuori di testa!!

Allo stadio posizioniamo lo striscione , distribuiamo le mazzette bianche, ci accorgiamo subito di qualche presenza equivoca e agiamo di conseguenza; c’era un bel sole quel giorno ed un bel paio di rayban hanno fatto comodo ad un mio amico.

Sulla partita non mi dilungo, dico solo che quando la nostra gente ha quella certa carica che senti nell’aria , nella pelle , scorrerti nelle vene, c’e’ solo un
risultato possibile, e quel risultato lo abbiamo ottenuto.

Fine partita….vittoria !!!!!i ragazzi si vanno a divertire sul prato !!!!! ma lo striscione e tutto il resto qualcuno deve pur prenderlo e portarlo a casa, per cui mi sacrifico e lo camallo io insieme ai soliti fidati.ultima

Al ritorno c’e’ tutta la citta’ che ci aspetta a Brignole e devo dire che la commozione sui nostri occhi alla vista di quello spettacolo si è fatta sentire.
Dopo quel giorno, inizia la cavalcata che nel giro di 3 anni ci portera’ fino al
la semifinale di coppa UEFA.

Ma il terribile campionato 1987/88 ed il giorno di Modena, quando tutti avevamo paura che il Genoa andasse in serie C, fanno parte della Storia del nostro Club.


 

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