21-02-16 Genoa – Udinese Fanzine N°6

Campionato
27 febbraio 2016

AUGURI  VINCENZO

Editoriale

La fanzine è la voce di chi vive il Genoa e la Nord tutti i giorni dell’anno, è la nostra voce, talvolta fastidiosa e scomoda, spina nel fianco di chi vorrebbe usare il Genoa per i suoi sporchi interessi, e quasi sempre censurata dai media. Nell’ultimo periodo è stata architettata qualunque cosa pur di provocarci e cercare di distogliere l’attenzione dall’ennesima macchinazione tecnico-societaria, noi, mantenendo la parola data con la squadra dopo il faccia a faccia del Pio, abbiamo continuato a sostenere i ragazzi, come facciamo da sempre, senza cadere in provocazioni e ridicoli tranelli, questo non toglie che ci siamo stufati di vedere la nostra squadra trattata come una mera fonte di circolo di denaro, prezioso tramite per la riuscita degli interessi personali del presidente. Oggi durante la partita vedrete diversi striscioni e stendardi di protesta, ognuno esporrà falle e contraddizioni nel progetto che Preziosi, spesso in accordo con Gasperini, stanno portando avanti per il Genoa, questo perché tutti possano aprire gli occhi e rendersi conto di chi vuole realmente il bene del Genoa e chi, coperto dalla stampa cittadina, getta fango intorno per apparire meno sporco a sua volta. È il momento di rimanere uniti, non aspettano altro che vederci sgretolare, uno contro l’altro, è il momento di vivere maggiormente la Gradinata con le nostre iniziative e dobbiamo farlo a gran voce, perché se aspettiamo che sia l’allenatore o la società a trascinare fuori il Genoa da questa difficile situazione aspetteremo a lungo e invano. D’ora in avanti utilizzeremo la fanzine per mettere in luce tutti i fallimenti, le prese per il culo, e i personali interessi che la società ha messo in atto sulle spalle del Genoa, così che anche i più accaniti possano aprire gli occhi e vedere quello che realmente accade. Sempre dalla parte del Genoa, oggi invitiamo tutti a cantare ancora più forte, ad essere più presenti in trasferta, a far sentire la nostra voce perché il Genoa siamo noi e ricordatevi che i giocatori, i presidenti, gli allenatori oggi ci sono e domani no, gli unici che nel bene e nel male ci saranno domani siamo noi, i tifosi, la Gradinata Nord!!!

SEMPRE PER IL GENOA, SOLO PER IL GENOA


Auguri Vincenzo

A SPROPOSITO DI BANDIERE, BANDIERINE, UOMINI, OMINICCHI E QUAQUARAQUA’.
Spesso nel nostro mondo, il mondo Genoa, vediamo essere riconosciuti come bandiere i giocatori che hanno vestito la nostra maglia e che hanno suscitato in noi i più buoni sentimenti, o ai quali viene riconosciuto un particolare attaccamento ai nostri colori, molto spesso ci facciamo trascinare emotivamente dagli avvenimenti e lasciamo che
sia il cuore a prevalere sulla ragione, dimenticando quale sia il vero significato della parola bandiera. La bandiera, la nostra bandiera quella rossoblù, è lei da sempre, è quella cosa che sentiamo sulla pelle e dalla quale traiamo le risorse per i sogni più spregiudicati, i sogni più impossibili. E se a un giocatore viene riconosciuto come “bandiera” bisogna che
costui abbia sacrificato alla causa ben di più che una fascia da capitano o una lunga militanza con i nostri colori. Il 12 Febbraio ha compiuto 50 anni Vincenzo Torrente e a lui è dedicata la nostra copertina oggi. Nato a Cetara in provincia di Salerno, arriva in prestito al Genoa nella squadra primavera per giocare il torneo di Viareggio nel 1985 e non se AUGURI VINCEandò più fino a quando Gianni Scerni lo costrinse a farlo. Difensore coriaceo, ruvido, si ritagliò per la sua correttezza un ruolo da leader nello spogliatoio. Entrò a pieno titolo nel cuore della tifoseria nonostante il suo carattere schivo e poco incline alle ruffianerie. La sua carriera nel Genoa terminò nel 2000 in malo modo quando fu privato, dal presidente, della possibilità di diventare il giocatore con più presenze con la maglia rossoblù. Fu richiamato, non se la sentì di rifiutare, al Genoa da Luigi Dalla Costa in una situazione economica imbarazzante, con la società sull’orlo del fallimento dove nessuno prendeva più una lira da mesi, a sostituire Claudio Onofri al quale stava cedendo il sistema nervoso e forse anche il portafoglio. Fu indimenticabile Genoa-Cosenza giocata e vinta 3 a 0 dalla squadra primavera, la notte dell’orgoglio rossoblù, con la più bella Gradinata Nord mai vista! Rimase al Genoa come allenatore delle squadre giovanili sotto la presidenza di Enrico Preziosi fino ad arrivare a vincere il torneo di Viareggio con la squadra primavera, continuò alla guida degli allievi nazionali fino a quando Gian Piero Gasperini gli fece pressione per far giocare il figlio. Torrente, che ci vedeva bene, notò di sicuro le scarsissime qualità calcistiche del ragazzo che successivamente si accomodò al Vado fino poi a sparire del tutto. L’ometto di Grugliasco non conosceva bene l’uomo di Cetara, ragione per la quale l’anno dopo non gli fu rinnovato il contratto. Torrente avrà di sicuro capito di che pasta è fatta questa società, chi non si è mai piegato al volere di nessuno, figuriamoci se cede a inutili e insensati capricci.

Tanti cari auguri Vincenzo, che sei una bandiera e a te non deve dirtelo nessuno, lo sei e basta!!


Caro biglietti

Partiamo da una breve dichiarazione di intenti: a noi piace lo stadio pieno, di persone, di cori, di bandiere, di partecipazione, e ci vogliamo impegnare a fare si che ritorni tale.

Da ormai molti anni non succede, né a Genova, né in tutti gli altri stadi italiani.bigliett

Molteplici le cause che hanno determinato l’abbandono da parte di molte persone; gli apparati di polizia e i nostri sempre illuminati politici danno la colpa agli ultras, tanto per non sbagliarsi, ma a noi pare ricordare che negli anni 70, 80, 90, 2000 gli ultras ci fossero, eccome, ma gli stadi fossero pieni.

Forse tutti gli scandali di compravendita di partite, evasioni fiscali, giocatori che cambiano maglia ogni 3 mesi, trafile burocratiche assurde per compare il biglietto (tessera del tifoso? Non fateci ridere) hanno inciso decisamente di più a disaffezionare buona parte dei tifosi, almeno questo è il nostro pensiero.

A questo, aggiungiamo il prezzo del biglietto, anche alla luce della pesante crisi economica che stiamo vivendo da quasi un decennio.

La partita di cartello a Genova costa Euro 25 la gradinata, Euro 40 i distinti (sui prezzi della tribuna stendiamo un velo, tanto li entrano quasi tutti gratis) .

Un padre di famiglia che vuole portare moglie e figlio a vedere una partita deve spendere da un minimo di 60 ad un max di 100 Euro, per una partita di pallone, lo troviamo assurdo.

Non siamo così ingenui da non capire l’interesse delle televisioni in tutto questo – vedere la partita comodamente a casa propria seduti sul divano costa infinitamente meno, per la gioia di sky e compagnia bella, ma concedetecelo, allo stadio è tutta un’altra cosa!!!

Ma sono le stesse televisioni a rendersi conto adesso che uno stadio vuoto è infinitamente meno vendibile come prodotto TV, basta vedere ed ascoltare i commenti relativi alle partite giocate a Roma in uno stadio Olimpico desolatamente vuoto (anche a causa di una repressione feroce di cui abbiamo parlato nel nr 2 di questa fanzine).

Il problema è sentito in tutta Europa, recentemente ha destato molto rumore la decisione dei tifosi del Liverpool di abbandonare lo stadio al minuto 77 della partita per protestare sui biglietti della Kop venduti all’astronomica cifra di 77 sterline.

Le società di calcio, la nostra purtroppo in prima fila in questo, non smettono di ricordarci che i loro bilanci sono salvati dagli introiti legati ai diritti TV, per rimarcare come ormai il tifoso “attivo” che paga biglietto o abbonamento non rappresenti una voce sensibile ai loro introiti e continuare a sminuirne l’importanza.

Allora, se questo è vero, abbassate i prezzi dei biglietti, non vi costa molto, lo state dicendo voi.

Fate in modo che il football torni ad essere della gente, vogliamo gli stadi nuovamente pieni!!


Nati Grifoni

Come nasce il progetto.

Il 7 gennaio 2016, due giorni dopo la sconfitta nel derby, ci ritroviamo al campo di allenamento “Signorini” , vogliamo parlare con i giocatori.

Per qualcuno questo può apparire un gesto sopra le righe, spesso il solo voler parlare con un giocatore di calcio sembra un gesto di “lesa maestà”. In realtà, ed è quello che ci diciamo prima di quell’incontro,
vorremmo solo trasmettere loro il senso di appartenenza, di orgoglio, nell’indossare quella che per noi è la maglia che abbiamo cucita sulla pelle dalla nascita. Noi, e con noi tutte le molteplici generazioni di Genoani che ci hanno preceduto, che con questi colori ci siamo nati, ci costruiamo rapporti ed amicizie, e che con questi colori ci moriremo.
Pensavamo assieme alle nostre storie personali, al papà, allo zio, al nonno che ognuno di noi ha avuto e che ci ha portato la prima volta al Campo, la prima volta che abbiamo visto quel prato verde, le bandiere, enormi ai nostri occhi di bambini, ed abbiamo sentito forte, potente, la voce della Gradinata Nord.

Ed allora abbiamo pensato, spontaneamente, immediatamente, che sarebbe bello fissare proprio quel momento negli occhi e nel cuore delle nuove generazioni di Genoani. Un momento rappresentato da una bandiera, studiata per l’occasione, che da il benvenuto ed accoglie un nuovo tifoso/a nella nostra grande famiglia Rossoblù.

Perché siamo tutti “Nati Grifoni”.

La Nostra proposta, semplice e concreta, è quella di regalare una bandiera a tutti i bambini Genoani, affinché possano nel tempo guardare a questo regalo come “simbolo della loro gioventù”.

Il progetto si sviluppa su diversi fasi, con un obbiettivo: quello di regalare una bandiera del Genoa ai bambini Genoani.

PRIMA fase, che definiamo la “nascita”: porteremo, direttamente negli Ospedali di Genova, una bandiera del Genoa a tutti i bambini Genoani appena NATI.

SECONDA fase, che chiamiamo “Grifoncini Ovunque”: spediremo una bandiera fuori dalla provincia di Genova, in Italia, in Europa, nel mondo, Ovunque siano nati bambini Genoani.

TERZA fase: una sorta di “battesimo” nella Gradinata Nord. Per valorizzare i bambini che entrano per la prima volta in gradinata Nord, regaleremo ad ognuno di loro una bandiera.

Tre diverse fasi progettuali, tutte rivolte al mondo dell’infanzia, per un’identità che viene trasmessa e trasferita come un testimone e che passa di padre in figlio.

NOI SIAMO IL GENOA. NOI SIAMO GENOVA. NOI SIAMO GLI ULTRÀ DEL GENOA.

nati gri


I Genoani per Genova

Vogliamo promuovere un’iniziativa unica in Italia e ci rende orgogliosi farla proprio per la nostra città e nostra gente, e poco importa la fede calcistigenoani x genoca o la classe sociale quando di fronte si può aiutare chi è davvero in difficoltà.
Ad iniziare dalla partita di oggi con l’Udinese per poi proseguire nelle prossime gare casalinghe con Empoli e Torino all’esterno dello stadio in vari punti ben visibili effettueremo una raccolta di generi alimentari in collaborazione con Music for Peace. Tali generi verranno successivamente distribuiti proprio a coloro che ne avranno maggiore necessità nella nostra città. Abbiamo la possibilità di fare qualcosa di piccolo per aiutare enormemente chi non ce la fa in questo momento, non tiriamoci indietro, dimostriamo ancora una volta quanto può essere grande il cuore dei Genoani.

 


Sempre ed Ovunque

Dopo Udine, di cui avevamo raccontato nella Fanzine n.3, ad oggi il nostro Grifone ha giocato ad Empoli, a Torino con il Toro e la Juve, a Frosinone e su campi di città ostiche come Milano (Inter), Roma, Bergamo e Verona. In tutte queste partite MAI è mancata la nostra presenza e l’appoggio verso i ragazzi in campo, affrontando km e ore di viaggio, controlli sempre maggiori da parte delle forze dell’ordine agli ingressi degli stadi e prezzi dei biglietti sempre più cari, lasciando a casa famiglia e problemi, solo per amore e passione verso la Maglia Rossoblù. In alcune delle trasferte ci siam trovati “in pochi e i soliti”, in altre decisamente di più! Vogliamo invitare tutti a seguire il Genoa sempre, perché ogni trasferta è diversa, ogni viaggio porta nuove esperienze, nuove amicizie o anche aneddoti da raccontare, ma solo chi le vive le può sentire sue e quindi: partecipate!!!!

SEMPRE ED OVUNQUE PER LA MAGLIA

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Avanti Ultras

Vicini ai Fratelli Dorici che da anni pagano con diffide e denunce l’essere fieramente a difesa della loro città Anti Fratelli, Ultras fino alla fine!

GENOA E ANCONA UNITI

CONTRO LA REPRESSIONE

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Ovunque

Campionato

Milan – Genoa

Campionato

Juventus – Genoa

 

 

 

 

 

 

 

 


Memorabilia

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DASPO:no alla reclusione per la mancata firma

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