18-10-15 Genoa – Chievo “La Nuova Fanzine”

ALFY9388
26 ottobre 2015

 LA FANZINE

La fanzine cambia pelle e si rinnova, cresce, così come il nostro gruppo di anno in anno, e si presenta a colori, con più pagine e un adesivo all’interno.asdasddsads

Questo traguardo è qualcosa di cui andiamo molto fieri perché rappresenta non solo la crescita del gruppo ma un evolversi in positivo del lavoro che da anni oramai cerchiamo di svolgere all’interno della gradinata.
La nuova fanzine, più ampia rispetto alle scorse, tratterà svariati argomenti dai più attuali alle storie del passato, e il nostro intento è quello di instaurare con tutti un dialogo sempre più completo che riesca a coinvolgere, legare e compattare.
Può darsi che gli argomenti che tratteremo non saranno sempre felici, potranno essere scomodi o delicati, ma vogliamo che la Nord resti unita come lo è di nuovo da un po di tempo, per questo ci metteremo sempre la faccia, in ogni testo scritto come in ogni iniziativa.

Crediamo molto nella comunicazione e come per il sito vogliamo fare arrivare il nostro pensiero a più gente possibile, siamo convinti che dobbiamo essere tutti uniti per affrontare qualunque cosa riguardi il genoa, bella o brutta, se la gradinata resta unita siamo imbattibili.
Ciò non deve comunque andare a sostituire la vita reale, speriamo anzi vi invogli sempre più a partecipare alle diverse iniziative che organizziamo durante l’anno.
Se pensiamo a come eravamo solo pochi anni fa sembra incredibile dove siamo riusciti ad arrivare oggi, siamo più numerosi, più consapevoli, abbiamo fame ed entusiasmo da vendere e questa rinnovata e ingrandita fanzine non è altro che lo specchio che riflette ciò che siamo diventati.

Il contributo che vi è stato chiesto è solo per riuscire a coprire le spese di costo, le copie disponibili saranno limitate e in omaggio vi sarà dato un adesivo, diverso per ogni uscita e che troverete solamente in allegato alla fanzine.


 

www.viaarmenia5r.it

Avevamo già annunciato, nella Fanzine consegnata a Genoa – Hellas Verona del 30-08-15, l’uscita del nostro nuovo sito internet, ora ve lo presentiamo.Cattura

Il sito è stato creato per dare una e unica voce ufficiale della Gradinata Nord e del nostro gruppo Via Armenia 5r, affinché i parolai presenti su tutte le piazze virtuali di internet possano tacere per sempre. Il nostro gruppo si è affermato da ormai cinque anni in Gradinata Nord e nel panorama ultras Italiano, vogliamo quindi che la nostra voce arrivi a più gente possibile. L’invito è sempre quello di essere presenti e attivi nelle nostre iniziative, infatti il sito avrà la funzione di comunicarvi tutto ciò che è accaduto, che accade e che accadrà. Avrete la possibilità di rileggere tutte le fanzine scritte fino al giorno d’oggi e anche alcuni dei Comunicati Ufficiali scritti negli anni scorsi. Potrete anche consultare il nostro sito per le trasferte, per leggervi un po’ di storia della Gradinata Nord e del nostro gruppo. Vedrete anche le foto delle trasferte e delle partite casalinghe aggiornate ogni settimana.

Per quanto riguarda al materiale, il nostro sito ha solo la funzione illustrativa anche perché noi non siamo un negozio. Per chi avesse il piacere di indossare il materiale della Gradinata Nord potrà acquistarlo principalmente la domenica allo stadio o martedì al club di Via Armenia 5r.

Nel nostro sito non si potrà direttamente interagire con domande o commenti, ma tramite l’ email: gradinatanord@viaarmenia5r.it potrete scriverci quando volete.

Nella speranza che il sito possa esservi d’aiuto vi ricordiamo l’appuntamento al club per la riunione generale della Gradinata Nord che viene svolta ogni Martedì sera alle 21:30.


 

SPARTAK VARNA

Sicuramente molti di voi avranno notato nella partita contro la Juventus, la presenza al centro della nord di una decina di ragazzi stranieri, la loro “pezza” appesa alla ringhiera, approfittiamo della nuova opportunità di comunicare data dalla Fanzine anche per parlare di loro: gli Ultras dello Spartak Varna.Spartak_Varna

La prima volta che sono venuti a Genova è stato in occasione del derby di Febbraio 2014, fin da quel primo incontro abbiamo capito che questi ragazzi erano Ultras come noi ed erano veramente interessati al Genoa e alla Nord, tanto che poi sono tornati spesso, uno di loro , in particolare, Ivo è già venuto sette volte ed è diventato un amico per molti di noi, partecipando anche alle trasferte di Torino con la Juventus e Reggio Emilia contro il Sassuolo insieme al gruppo. Ma ci teniamo a sottolineare che questa non è un’amicizia ristretta a Via Armenia e pochi di loro; hanno conosciuto ragazzi appartenenti ai vari gruppi e hanno anche inviato un messaggio di ringraziamento per tutta la Gradinata a firma di tutti i loro gruppi, che in seguito se possibile pubblicheremo.

Nell’ultima visita sono arrivati il Venerdì sera prima della partita e abbiamo avuto il piacere di condividere due serate etiliche insieme, tra i locali del entro e il club. Ulteriore dimostrazione del loro sincero affetto per la Nord è il fatto che due di loro già hanno tatuato sulla loro pelle i nostri colori.

Ora un breve cenno sulla squadra che questi ragazzi sostengono con tanta passione: lo Spartak Varna, il club dai colori bianco-azzurro vennbulgari a torinoe fondata nel 1918, ha vinto il campionato nel ’32 ed è arrivato varie volte secondo e terzo in quel periodo. È stata la prima squadra bulgara a partecipare alla Coppa delle Coppe nel 1961 e nella stessa competizione, stagione 83/84 ha raggiunto gli ottavi di finale, venendo poi eliminata dal Manchester United. Storicamente è tra i club più importanti del paese ma gli anni più recenti sono stati molto avari di soddisfazione. Nel 2010 ha subito un fallimento, pilotato da manager e politici corrotti con loschi interessi sul club e le sue proprietà, come il terreno dove sorge lo stadio. Per questo gli Ultras hanno boicottato sin da allora la presidenza e la sqbulgari festauadra fantoccio da lei creata che non li rappresentava. Dopo aver tentato già negli scorsi anni inutilmente, sono riusciti a ripartire in questa stagione dalla serie più bassa ma con orgoglio e una società nuova gestita da loro, dove un Ultras ha giocato nella prima partita il Gol della vittoria, davanti a migliaia di tifosi. 

Gli auguriamo di tornare presto su palcoscenici più prestigiosi, anche se la passione non dipende certo dalla categoria; e appena sarà possibile siamo intenzionati di accogliere il loro invito e recarci in Bulgaria.

Varna, la loro città, è la terza più grande del paese, con oltre 300.000 abitanti e si affaccia sul Mar Nero. La dividono coi loro rivali storici del “CHERNO MORE”, l’altra squadra cittadina, più forte sul campo ma non certo sugli spalti.

I Gruppi storici che compongono la loro curva sono:

  • Mladost Boys
  • Brigade Hools
  • Ultra Division
  • Spartak Youth

SALUTIAMO TUTTI LORO CON L’UNICA PAROLA BULGARA CHE ABBIAMO SUBITO IMPARATO: NASDRAVE,SALUTE!!
ALLA PROSSIMA BEVUTA INSIEME.


 

FRANCO SCOGLIO

Non è mai facile capire quando una storia d’amore, seppur sportivo, abbia inizio. Quella tra Franco Scoglio da Canneto di Lipari – per noi semplicemente il Prof. – e il Genoa, con ogni probabilità comincio’ in un lontano pomeriggio dell’Aprile del 1988. Nel vecchio Luigi Ferraris, dimezzato e malconcio almeno quanto il Grifone di quelle domeniche, arrivò con il Messina l’allenatore che – di lì a poco – sarebbe entrato nella nostra storia. Trascinato da una Nord ruggente come nei tempi migliori e grazie ad un triplete firmato Ambu, Marulla e Di Carlo, con momentaneo pari di Schillaci, il Genoa si impose per 3-1 sulla compagine peloritana. Fu quel giorno che, a fine partita, in sala stampa arrivò questo Professore di calcio che, ammaliando tutti i presenti, dichiarò di odiare la sconfitta ma che uscire battuti di fronte ad una squadra blasonata come il Genoa e con un pubblico del genere, faceva meno male.
Fu con ogni probabilità questo il momento, nell’anno che si concluse con il vittorioso “spareggio” di Modena, in cui scoccò la scintilla tra Franco Scoglio e il Genoa. Fra lui ed i Genoani. Una scintilla che durò per sempre. Di lì a pochi mesi infatti il Professore sarebbe diventato il tecnico artefice della rinascita della squadra più antica d’Italia. E dalla sera in cui fu presentato, in un Estoril straripante di Genoani, tutti quanti – Lui e noi – capimmo che presto avremmo ripreso il volo. In pochi giorni seppe far rinascere quello che distingue il Genoano da tutti gli altri. L’orgoglio, il senso di appartenenza, l’amore, la passione. Di lì a pochi giorni ci raccontò che Biagini era si un buon libero, ma che avevamo bisogno di meglio e che con Gianluca Signorini avremmo fatto 50 punti e che saremmo tornati in Serie A. Il resto è storia. I punti furono 51 e non 50, quello in più sono io disse. Il resto è della tifoseria e della squadra. E quell’anno la scintilla scoccata in un pomeriggio di aprile, si tramutò in un grande amore.
Un amore incondizionato, tra lui ed il popolo genoano, termine a lui tanto caro. E con la Gradinata Nord, con la Fossa, quelli che lui chiamava i suoi ragazzi. Quei ragazzi che in lui hanno sempre creduto, come lui ha sempre creduto in loro. CRUJIFF? SACCHI? BILARDO? NOI VOGLIAMO FRANCO SCOGLIO! O ancora PROF. UNA FIRMA PER FARCI SOGNARE. Così non andò e dopo due anni le strade del Professore e del Genoa si divisero. Ma come nelle favole più belle, il destino era di ritrovarsi altre volte. La maggior parte delle quali a rimettere in piedi, riuscendoci sempre alla grande, una barca prossima alla deriva.
Ognuno di noi conserva un proprio ricordo del Professore. Un uomo che sapeva farti affrontare squadroni ben più forti, con la consapevolezza che noi eravamo il Genoa, la squadra più antica d’Italia e che il rispetto ed il timore lo dovevano prima loro a noi, che noi a loro. Questo ci ha insegnato, ancor prima di essere maestro di calcio e di tattiche quale indiscutibilmente era.
Sono già dieci anni che insegna a verticalizzare nel Paradiso dei grandi Genoani. Oggi sventola fiero nella Nord. In una bandiera, lui che una delle nostre bandiere è diventato. Qui ha lasciato i Suoi ragazzi, che oggi hanno qualche capello in meno e magari anche bianco. Ma nessuno si è mai dimenticato di lui. Di un grande uomo che se ne è andato come vorrebbe andarsene ognuno di noi. Parlando del Genoa.

PROFESSORE FRANCO SCOGLIO DEI GENOANI SEI L’ORGOGLIO


 

… LA NOSTRA GIOVENTÙ…

Genova , metà 80

Cantavamo “è la stella che vogliam “, e ci credevamo davvero.
Eravamo in serie B, ma che il futuro potesse essere rossoblù ci sembrava possibile, anzi, ci sembrava sicuro.
Una nuova generazione che si era formata sui gradoni dei campi cadetti, andavi a Cremona, Modena, Parma, Arezzo, ovunque , e passeggiavi con scioltezza.
Ci segnavamo in rosso sul calendario la trasferta di Roma con la Lazio perché era l’unica impegnativa, ed infatti certi viaggi in direzione Olimpico sono entrati nella leggenda.
Peccato che in pochi li hanno vissuti, perché quando c’era da fare sul serio la selezione all’ingresso era molto severa.
Poi finalmente la serie A arrivò ed arrivò anche il tempo di raccogliere tutto quello che avevamo seminato. Partivi per le trasferte e non ce ne era uno che si tirasse indietro.
Che spettacolo vedere i treni presi d’assalto da centinaia, migliaia di ragazzi tutti pronti a sostenere il Grifone.
I ragazzi in campo davano il loro meglio e noi non volevamo essere da meno. I nostri “vecchi” (che poi avevano meno di 30 anni magari) ci avevano insegnato tutto, e noi ci tenevamo a dimostrare di avere imparato bene. Potevi venire da Castelletto o Albaro, dai vicoli o dalla Valpolcevera, ma in quei treni, su quei gradoni del Ferraris od in giro per l’Italia, eravamo solo i ragazzi della Fossa.
Con lo striscione più bello del mondo.


 

 

paemmo            fiotina

 

lazio

VIENI CON NOI!

Trasferta ad Empoli, per informazioni rivolgersi al club in Via Armenia 5r

 

DASPO:no alla reclusione per la mancata firma

Categorie