12-12-15 Genoa – Bologna Fanzine N°4

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26 dicembre 2015

DIFFIDATI CON NOI

Editoriale

Con la fanzine di oggi si chiude un anno che, nel bene o nel male, rimarrà nella storia del Genoa per i più svariati motivi e ognuno di questi rappresenta per noi un punto di arrivo e partenza allo stesso tempo.

Il 20 marzo 2011 a Bologna fa la sua prima uscita ufficiale il 5R, un gruppo di ragazzi che da allora sono cresciuti sia numericamente che come gruppo, e sono riusciti nel tempo a riportare in Gradinata alcune di quelle tradizioni che il tempo e il cambio generazionale sembravano avessero perso.

Una su tutte la Fanzine, vestita di nuovo dall’inizio di questo campionato, più lunga e più bella, di certo più impegnativa ma un obiettivo che siamo fieri di aver raggiunto, perché crea un filo diretto tra le nostre idee e il resto della Gradinata Nord cosi come il nostro sito internet da poco inaugurato.

Questo è stato un anno di grandi traguardi e viene quasi naturale pensare a “Un Cuore Grande Cosi”, che con la sua maestosità è tornato dopo 20 anni a illuminare Marassi, ripiegato in un giorno d’estate al campo della “Sciorba” da una ventina di ragazzi, e da cui successivamente nasce un altro tassello di questa stagione, il film realizzato e prodotto esclusivamente da noi che racconta i retroscena di mesi di lavoro, soprattutto quello di Dario Bianchi, premiato in campo editoriale scogliodalla Nord per la dedizione, i sacrifici e il lungo impegno investiti nel grande bandierone nonché in tutta la sua vita al fianco del Grifone.

E’ stato l’anno delle ricorrenze, a partire dai 20 anni dalla morte di Spagna, fino ad arrivare al decimo anniversario della morte del Prof. Franco Scoglio, a cui abbiamo regalato un intera domenica allo stadio assieme alla sua famiglia salita a Genova per l’occasione, ma anche l’anno della nostra Gradinata lasciata totalmente vuota per ben 15 minuti come protesta verso i torti arbitrali subiti dal Genoa, in pochi in Italia sono mai riusciti ad effettuare una protesta cosi ben riuscita.editoriale Fiorentina

Gli avvenimenti si accavallano e si susseguono da Genoa – Inter, ultima partita di campionato, in cui abbiamo organizzato il corteo insieme al pullman della squadra per spingerli verso un Europa mai arrivata, al corteo di Genoa – Verona di questa stagione, passando per ogni amichevole estiva, ogni partita un viaggio per l’Italia e per l’Europa come piace a noi.editoriale corteo inter

Ogni evento un ricordo, e ogni ricordo un passo che il 5R ha fatto in avanti all’alba dei suoi quasi 5 anni, ricordi che non sempre sono stati positivi, pensiamo alla mancata licenza UEFA e alla beffa di come tutto questo è avvenuto, pensiamo all’assemblea alla Sala Chiamata del Porto per decidere sul da farsi e la decisione di non esporre striscioni, o meglio uno solo: RISPETTO.

Rispetto per il Genoa e la sua gente, per un altro anno passato sempre e comunque a modo nostro, come solo noi sappiamo fare e sempre faremo, sulla strada verso la trasferta di turno, in Gradinata, al Club, sempre a preparare, lavorare, immaginare, con la voglia di essere un po’ più liberi, un po’ meno repressi, inevitabilmente Ultras.


Il Club

Il 17 Novembre 1970 nasce il Genoa Club Ottavio Barbieri e da allora niente è stato più come prima.
In 45 anni sono passati gruppi, persone e storie, tutte differenti e tutte importanti, ma siamo sempre rimasti in Via Armenia 5r e ogni cosa è sempre stata fatta per amore del Genoa.Cattura

Vivere e portare avanti il 5R non è sempre facile, vuol dire avere sulle spalle il peso di una tradizione e di un passato fatto di imprese che hanno scritto la storia del movimento ultras in Italia e non solo, ma vuol dire anche avere sempre il dito puntato addosso, con tutti sempre pronti a giudicare e condannare senza mai provare a chiedersi chi sono veramente quei ragazzi che comunque vada ci mettono per primi la faccia.

Come ogni storia anche la nostra è fatta di alti e bassi, ma ciò che rende la nostra unica in Italia è che non abbiamo mai mollato, nemmeno dopo i fatti di Genoa-Siena quando, falcidiati da arresti e diffide avremmo potuto facilmente mollare, se non che siamo Genoani e non è nelle nostre caratteristiche. Con gli occhi dell’Italia puntati addosso Cattura 2abbiamo tenuto duro e insieme a qualche vecchio pilastro della Nord abbiamo preso in mano sia la situazione sia una gradinata che sembrava ormai allo sbando e ne siamo usciti, creando nel tempo quello che a Genova non si vedeva da tanto.

Con ogni probabilità Genoa-Siena è stato un giro di boa e il 5r si è fortificato li, sulle ceneri di un evento che dopotutto ci ha uniti ancora di più.

Vogliamo chiudere il 2015 così, pensando non solo a cosa siamo ma anche da dove veniamo, agli eventi che ci hanno resi ciò che siamo oggi, alle disfatte ma anche anche alle vittorie pazzesche, ai viaggi della speranza a qualsiasi ora di qualsiasi giorno, ai momenti trascorsi con gli amici, con i gemellati, agli imprevisti, ma anche alle soddisfazioni.

E pensiamo a Davidino, la parte più preziosa di noi, e tutti i carcerati e diffidati, chi ci rispetta e sopratutto chi ci odia, perchè non vedrete mai la nostra fine.

Il club Davidino 4


La Domenica nella Nord

Ore 8:00 suona la sveglia… è domenica!

A volte senza sveglia, perché diretti allo stadio dal sabato sera. Appuntamento come sempre al club per prendere striscioni e bandiere.

Ore 10:00 tutti allo stadio ad addobbare la leggendaria Gradinata Nord, mentre i pivelli sanno già cosa fare, i più vecchi controllano che tutto sia al proprio posto. Nonostante l’orario mattutino e il sabato sera sulle spalle, ognuno sa… chi monta bandire, chi attacca striscioni, chi monta i pali per i ragazzi di noi che faranno cantare la gradinata.

Insomma, un gruppo organizzato per colorare ogni domenica, la Nord.
Ore 11:00 per noi non è finita…

Tutti dalla scalinata, il nostro punto di ritrovo, è qui che inizia il “Prepartita”. Birra e cibo ad accompagnare i racconti delle serate precedenti e per scaldare l’ambiente torce, fumogeni,petardi cantando cori su cori, ricreando così l’atmosfera da stadio.

Recentemente abbiamo deciso di utilizzare il nostro punto di ritrovo anche per dare un ulteriore spazio di comunicazione.
Molte volte i ragazzi che lanciano i cori non hanno il tempo di comunicare o comunque interagire con tutti i tifosi della gradinata. Perciò prima di entrare, chi ha il piacere potrà venire li ad ascoltare o domandare, ma principalmente per trascorrere il prepartita tutti insieme.

Da un po’ di tempo a questa parte, abbiamo notato che molti tifosi si avvicinano allo stadio solamente un ora o addirittura mezzora prima dall’inizio della partita. Ci piacerebbe poter coinvolgere tutti ma il primo passo deve essere il vostro. Noi diamo questi appuntamenti per fare in modo che sia più semplice per voi avvicinarsi. Nonostante ciò anche se in 20 o 200, noi li ci saremo sempre. L’invito è aperto a tutti, ricordate di portare torce, fumogeni, bandiere e la voce.
Ore 14:00 Festeggiamo fino a che non entriamo dentro alla Gradinata dove li inizia il nostro spettacolo.

Terminata la partita, la nostra Domenica non finisce qua. A stadio vuoto, come al mattino, smontiamo bandiere e striscioni. Una volta pronti, insieme ai ragazzi del Collettivo, usciamo fuori in gruppo.

Raggiungiamo i ragazzi diffidati, che ci aspettano come ogni domenica in Piazza Alimonda.
Ed è li, dove inizia già dal mattino, che finisce la nostra domenica.
Felici, a prescindere dal risultato, di aver passato un altra domenica in compagnia dei propri amici.

Cattura 4


Alessio tieni duro!

Con questo striscione abbiamo voluto dimostrare la nostra vicinanza ad un fratello di Ancona da diversi giorni rinchiuso in carcere per un accumularsi di reati da stadio di anni addietro. Solo gli Ultras in Italia sono sempre gli unici a pagare a caro prezzo il difendere e portare avanti le proprie idee.

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Noi siamo al tuo fianco, come da anni lo siamo alla Curva Nord di Ancona, fratelli veri nei momenti belli e soprattutto in quelli brutti.


Grifoni Ovunque

Nello scorso numero ve lo avevamo promesso che oggi avremmo parlato di lui…lo striscione GRIFONI OVUNQUE! I più stagionati di noi ne conoscono la storia e le avventure in giro per l’Italia e per il vecchio continente, avremmo potuto chiedere direttamente a loro, o ancor meglio al suo “inseparabile amico” di raccontarci le sue avventure, ma abbiamo deciso di “intervistare” direttamente lui, uno dei simboli storici della Genoanità degli ultimi (quasi) trent’anni.

Quando sei nato e perchè?

Il mio primo antenato, lo stendardo GRIFONI OVUNQUE, metà rosso e metà blu è nato nell’estate del 1988 con l’idea – da quel giorno – di seguire il vecchio Grifone in ogni luogo ove si fosse photo_2015-12-08_15-38-17presentato per qualsiasi occasione. Dalla partita più importante, fino all’amichevole più strana. Poco tempo dopo, nell’autunno dello stesso anno, lo “stilista” della Nord, il nostro Dario, mi ha dato forma e dal quel giorno ho iniziato il mio lunghissimo tour. Ah, ci tengo a specificare che sono sempre lo stesso, non mi hanno mai rifatto. Il mio amico mi tiene meglio del suo miglior vestito.

Si dice che con la parola OVUNQUE tu abbia un po’ sdoganato un nuovo modo di essere. Cosa ci puoi dire in proposito?

Vi posso senz’altro dire che da quel momento di cui vi ho appena parlato, è un po’ nata l’usanza di seguire il Genoa in tutte le partite in trasferta. Fino a quegli anni, infatti, il pubblico rossoblù – pur presente da sempre e in gran numero in tantissime trasferte (alcune oceaniche), qualche volta – specialmente nei luoghi più lontani e impervi – soffriva alla radio o nella maniere allora possibili. Cosa ancor più marcata per le partite amichevoli anche se, almeno lì, non si doveva soffrire. E’ chiaro che poi, da quei giorni, il merito non va tanto a me, ma soprattutto a tutti i Genoani che da quel momento hanno macinato migliaia di Km al seguito delle gloriose casacche rossoblù.

Lo sappiamo un po’ tutti che di pazzie ne hai fatto tante, una su tutte però non se l’è dimenticata nessuno. Quando ti sei presentato a Ginevra, tra la meraviglia dei presenti e il gotha della UEFA, per il sorteggio del primophoto_2015-12-08_15-39-31 turno della Coppa Uefa, stagione 1991/92. Raccontaci.

L’idea nacque il giorno della memorabile qualificazione alla competizione europea, in uno stadio straripante di bandiere rossoblù, in presenza di una “Vecchia Signora” annicchilità dallo strapotere del Grifone. Insieme a quattro ragazzi della Fossa dei Grifoni, vestiti in calzoncini e maglietta FG e ad una Volkswagen grigia, che mi ha portato davvero OVUNQUE, siamo arrivati all’Hotel ginevrino dove si svolgeva, convinti di rimanere all’esterno. Non eravamo soli, con noi c’erano anche due rotoli di stoffa rossoblù, con cui i quattro matti pensavano di rivestire l’esterno dell’hotel. A quel punto, non chiedetemi come nè perchè, io ed i miei 4 amici, siamo riusciti ad entrare nel grande salone del sorteggio. E non contenti di ciò mi hanno srotolato, esponendomi su una balaustra, in compagnia dello striscione FG, accomodato sulle sedie. Il tutto naturalmente tra lo stupore e la merviglia dei presenti, che mai avevano visto nulla di simile e all’orgoglio dei rappresentanti del Genoa CFC 1893.

Non possiamo negarlo che tutti sappiamo la tua passione per gli stadi in generale. In Italia praticamente sei stato in (quasi) tutti gli stadi e campi dove il Genoa abbia giocato, ma uno dei tuoi punti fermi, che non conosce nè tempo nè mode, è quello di presentarti in tutti gli stadi d’Europa ove si presenti la squadra rossoblù. Purtroppo – non per tua responsabilità – nella stragrande maggioranza dei casi per partite amichevoli.

Quali stadi ti hanno colpito in modo particolare?

photo_2015-12-08_15-50-47Te ne potrei raccontare tanti, ma se devo sceglierne 3 o 4, sicuramente ti dico Leeds, dove mi sono presentato accompagnato solo dal mio furibondo amico. Ma anche Ginevra in amichevole con il Servette nei primi anni novanta, dove la curva dove mi hanno sistemato sembrava strapiena di tifosi rossoblù, anche se in realtà i veri Genoani erano solo due matti e gli altri erano tutti italiani che lavoravano all’estero e del Genoa non credo sapessero molto (ma secondo mephoto_2015-12-08_15-50-35 facevano una pizza squisita…). Mi piace però ricordarti anche le recenti Vigo e Villareal, dove mi sono trovato anche con le nuove leve del club, segno che ilmio matto amico, non ne ha ancora abbastanza.

Ultima domanda. Ti sei sempre presentato anche in stadi e ambienti non sempre “amichevoli”. Ma con fierezza hai sempre fatto la tua figura.

Ti sei mai trovato in difficoltà?

In un mondo dove si dichiarano tutti invincibili, non ti nascondo che qualche volta me la sono vista brutta. Mi viene in mente a Pistoia in amichevole, nei primi anni 90, quando a un quarto d’ora dalla fine 20 simpatici tifosi viola si sono presentati fuori dal settore dove mi trovavo, non credo con l’idea di venirmi a dichiarare la loro stima ed apprezzamento, ma anche a Verona in uno dei tanti tornei estivi, dove sono tornato due volte in due giorni (ma vi sembra normale il mio amico?) e la seconda volta, i cordiali tifosi gialloblù, evidentemente così affascinati da me, mi volevano portare con loro. Peccaphoto_2015-12-08_15-38-53to per entrambi che io sono sempre tornato nella mia amata Genova.

Grazie di questi tuoi racconti, splendido quasi trentenne.

Da parte mia, come di tutti i veri genoani, non posso che ringraziarti per aver portato il nome della nostra amata squadra in ogni luogo, con fierezza ed orgoglio. E cosa augurarti se non di presentarti presto in un nuovo stadio europeo a rappresentare un traguardo del nostro Genoa?
Si può vincere, pareggiare o perdere ma i GRIFONI saranno sempre OVUNQUE.


…la nostra gioventù…

Prima pagare poi ricordare.

Ufficialmente sbocciamo in una primavera dell 89… Gente ammassata fuori la sala dell’Anpi, quartiere operaio dove i partigiani preferirono le ragioni democratiche al sangue dei vinti, si aspettano due giocatori del Genoa per inaugurare il Noi di Sampierdarena e Genoa Club. Ma chi eravamo?… gruppo di amici? Genoani locali? Evangelisti per conto di Dio? Ancora adesso crescono dubbi… Perchè l’Identità è cosa seria. Se poi cresci in un luogo dove se la sono fatta scippare un agosto del 46… beh, cosa si può essere di diverso? Ribelli, bravi ragazzi, loosers (alcuni beatiful), dove la photo_2015-12-08_19-20-34famiglia “ è essenziale e invisibile agli occhi”… Ma non al cuore… E allora cerchiamola sta Famiglia! Asilo sulle panchine di Villa Scassi, elementari e medie da privatisti presso Via Armenia e gradinata Nord,..superiori? Beh, tra un Classico tifoso “normale”, uno Scientifico Hooligan solo alla domenica e un Ragioniere pronto a fare l’ultrà a quarantanni e di questi tempi…scegliemmo “UFO… Annientate SHADO. uccidete Straker…Stop”O meglio,una frase nei titoli di coda… ”Il tempo non esiste… lo spazio è la nostra realtà” firmata Albert Einstein… Lo spazio? Cazzo… Albertino ci dice vai e semina, Show time, back in Sampe, ci contiamo e Vai… Allora, il nome ce lo suggerisce un futuro Leone d’Oro. Intrippato da un Segacalcio di Villa Piantelli risponde “ah,volete fare un gruppo, ma chi voi?” Sì…noi…noi di Sampierdarena!”.

Lo striscione? Un casino, non sappiamo proprio a chi rivolgerci… gira voce di uno che conosce photo_2015-12-08_19-21-00uno che a sua volta ha eco di uno che cuce così ,saltuariamente ,poche cose. Asssomiglia ultimamente a Zio Michele,vedi cronaca ed è un uomo talmente privo di empatia, che se ti muore la mamma e glielo racconti ti bestemmia dietro perchè sei in borghese senza colori sociali..Torniamo a Noi,con lo striscione veniamo quotati in Gradinata anche dai disattenti. Siamo oro in quel quartiere, siamo valore e differenza in Gradinata. La nostra storia ci dà un passaCattura 3porto di fiducia presso gli altri FdG. Un identità quest’ultima che dobbiamo mettere in secondo piano perchè stiamo diventando grandi. Siamo estate, direbbe il poeta Panalpa. Liberi, decisi, innamorati di Noi, del posto che occupiamo. Ma voi, amici cari che avete pagato volete numeri, consistenza, in modo che quando ci vedrete direte “Lo vedi quello un pò (nn v’allargate)butterato con quello con un (allargatevi!) nome ridicolo, occhi blu..no spetta neri..no cazzo,non capisco vabbè quelli sono alcuni di LORO”
Già,alcuni. Perchè siamo tanti 600 iscritti ,di cui attivi una cinquantina uno, due tre pullman che partono da piazza Montano per seguiphoto_2015-12-08_19-20-54re il Genoa dove ci piace, 1500 adesivi venduti in due mesi, due striscioni, bandiere a nastro..Vabbè numeri, direte voi, amici cari che non avete pagato e tanto vi spetta..Volete materia, racconti del tipo “Minchia,quelli sono di Sampierdarena, quelli che fecero scappare i CAV viola all’autogrill”.Vabbè scappare…indietreggiare..Ci picchiamo con doriani,atalantini,parmensi,doriani ancora. Prepariamo striscioni di coreografie mitiche,e ne facciamo una, di coreografia ,andando nella sud per Genoa Juventus che ancora adesso la gente pensa sia stata fatta nella Nord. A Sampierdarena, occupiamo spazi di qualità per oscurare la quantità di chi allora vinceva lo scudetto. A colpi di genialità e Amore dedichiamo e facciamo uno striscione per Skuhravy in un derby…

Non li lavoriamo però convinciamo amici dell Ottavio a farne altri,uno parla di Giostra e Amore, un altro definisce la differenza tra noi e gli altri. Una frase questa che li manda in trattamento da Castelletto ancora adesso! Non disdegnamo confronti all’interno della Nord e del mondo definito Ultrà. Questo ci porta ad una critica tramite venti magliette contro La fede vista come guadagno monetario..Saremo tristi profeti visto la fine della FdG..Infine,I nostri pullman in trasferta vengono quotati al pari di quelli famosi da 80 chili dell Ottavio, tanto che amici e capi dell epoca vengono con noi”Con noi di Sampierdarena dvo sempve povtami I guanti da discussione e bavdavmi come un cavallo!”
E dopo l’estate,ci allontaniamophoto_2015-12-08_19-52-25

 

 

DASPO:no alla reclusione per la mancata firma

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